Cosa fare

Riccione è la destinazione ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del benessere, perché offre innumerevoli possibilità di fare sport all’aria aperta, aree pedonali dove poter praticare jogging, walking o pedalare in assoluta sicurezza e con il mare all’orizzonte.

A pochi chilometri dalla costa vi aspetta una terra ricca di storia, cultura e paesaggi meravigliosi, itinerari tra borghi, rocche e castelli, due vallate, la Valmarecchia  e la Valconca

Tra Romagna e Marche si estende il Parco interregionale del Sasso Simone e Simoncello con i suoi inconfondibili rilievi e il Monte Carpegna, luoghi dove poter fare escursioni in ogni momento dell’anno, con sentieri di difficoltà differenti e panorami mozzafiato sulla costa. Il “Cippo di Carpegna” è particolarmente famoso perché era una meta frequentata per i suoi allenamenti dal grande ciclista romagnolo Marco Pantani.

Spostandosi verso sud, a pochi chilometri da Riccione, si incontra il Parco naturale del Monte San Bartolo, una vera meraviglia a picco sul mare, il primo promontorio che affaccia sulla costa adriatica provenendo dal Nord dell’Italia.

Da non perdere San Marino:

Nel 2008 il centro storico di San Marino è stata inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità per la sua testimonianza di continuità di repubblica libera fin dal Medioevo.

Esso si snoda nella parte più alta del monte Titano: le tre Torri, la piazza della Libertà e il Palazzo Pubblico, la Cava dei Balestrieri, l’antico monastero di Santa Chiara, il Teatro Titano, sono solo alcuni dei luoghi di maggior interesse.

Infine Rimini:

Nel 268 a. C. un contingente di 6000 contadini-soldati con le loro famiglie fonda la colonia latina Ariminum, entro i confini dei torrenti Conca e Rubicone, nei pressi della foce del fiume Marecchia, in un terrritorio già frequentato da Etruschi, Greci e Umbri.

 

In poco più di un secolo il paesaggio natale lascerà il posto ad un ambiente antropizzato, dai tratti caratteristici romani ancora riconoscibili nel centro storico: un reticolo di vie ortogonali – cardini e decumani – che disegna isolati rettangolari e l’antico forum romano che corrisponde all’attuale piazza Tre Martiri. E’ con Augusto, nel I secolo a.C., che Ariminum diventa una splendida città dell’impero romano: i momumenti d’ingresso dell’Arco di Augusto e del Ponte di Tiberio sul fiume Marecchia, il quale prende il nome da colui che terminò i lavori. Ottaviano promuove la lastricatura delle strade urbane, Adriano sostiene la costruzione dell’Anfiteatro. In piazza Ferrari, a testimonianza del tenore di vita, della cultura e della religione dell’epoca romana, la bella Domus del Chirurgo, di età imperiale: gli affreschi sulle pareti, i mosaici del pavimento, lo staordinario corredo della taberna medica, con oltre 150 strumenti chirurgici.

Rimini ospita altri edifici importanti, testimoni della sua importanza anche nei periodi successivi: il Tempio Malatestiano, capolavoro del Rinascimento, voluto da Sigismondo Pandolfo Malatesta intorno alla metà del XIV secolo e progettato da Leon Battista Alberti, che vanta opere di Giotto, Piero della Francesca, Agostino di Duccio, Vasari; Castel Sismondo, antica dimora dei Malatesta, oggi adibita ad ospitare mostre d’arte ed eventi, la settecentesca Vecchia Pescheria, il Museo della città ospitato nel settecentesco Collegio dei Gesuiti. …